Faccette Dentali

Risultato estetico con faccette dentali in ceramica applicate presso lo Studio Triestino Roma Centro

Ricostruzioni estetiche e funzionali per un sorriso ottimale

Le faccette dentali, o “porcelain laminate veneers”, rappresentano una soluzione avanzata per il miglioramento estetico e funzionale dei denti anteriori. Si tratta di ricostruzioni parziali in ceramica, di spessore ridotto, applicate mediante adesione diretta sulla superficie dentale. Queste ricostruzionisono indicate per correggere difetti di colore e di forma degli elementi dentali oppure per correggere le superfici di contatto dei denti anteriori.  

Aspetti funzionali delle faccette dentali

Oltre all’indubbio beneficio estetico, le faccette dentali, se progettate e realizzate con precisione, possono migliorare significativamente la funzione occlusale, masticatoria e fonetica. La loro natura minimamente invasiva consente di preservare una maggiore quantità di tessuto dentale rispetto alle corone dentali. Inoltre, la possibilità di ricostruire i punti di contatto interdentali contribuisce a ridurre l’accumulo di placca batterica e a migliorare le capacità di mantenimento igienico. 

Preparazione del Tessuto Dentale

La disponibilità di strumenti ingrandenti ad alto fattore (microscopio operatorio) e di ceramiche di ultima generazione permettono di realizzare delle preparazioni dentali minimamente invasive. Tramite una accurata progettazione preoperatoria e l’utilizzo di strumenti specifici, la preparazione del dente per l’applicazione delle faccette può essere effettuata con una minima riduzione dello smalto, generalmente compresa tra 0,2 e 0,4 mm. Questa procedura, se eseguita con un’adeguata pianificazione, permette di mantenere tutta la preparazione necessaria all’esecuzione delle faccette all’interno dello smalto preservando la dentina (e riducendo quindi il rischio di sensibilità post-operatoria).

Faccette Dentali “No-Prep”

Le faccette “no-prep”, realizzate senza preparazione preliminare del dente, sono indicate solo in casi clinici selezionati. Tuttavia, è fondamentale una valutazione preliminare accurata per identificare eventuali controindicazioni.

Durata e Manutenzione delle faccette dentali

In condizioni ottimali, con un’adeguata quantità di smalto e un’adesione efficace, le faccette dentali possono durare fino a 15 anni. La recessione gengivale fisiologica può rendere visibile il margine di transizione tra faccetta e tessuto dentale. Visite periodiche di igiene orale professionale sono essenziali per mantenere la salute parodontale nel tempo. 

Applicazione su Ricostruzioni Preesistenti

Le faccette dentali possono essere applicate su ricostruzioni in composito preesistenti, offrendo una soluzione estetica superiore in situazioni complesse.

Rischi di Frattura e Decementazione:

La frattura o la decementazione delle faccette possono verificarsi in caso di progettazione o cementazione inadeguata. Una valutazione accurata dei fattori di rischio biomeccanici, come il sovraccarico occlusale, è fondamentale per prevenire tali complicanze.

Sbiancamento delle Faccette:

Le faccette dentali non possono essere sbiancate dopo l’applicazione. Lo sbiancamento dentale, se indicato, deve essere eseguito prima della realizzazione delle faccette.

Materiali Ceramici:

I due materiali ceramici in cui è possibile realizzare le faccette sono la ceramica feldspatica e il disilicato di litio. La scelta dipende da fattori clinici e biomeccanici specifici del caso.

Faccette Dentali e Trattamento Ortodontico:

Le faccette dentali non sostituiscono il trattamento ortodontico. In casi selezionati, possono correggere lievi rotazioni o retrusioni. Tuttavia, la correzione di protrusioni dentali tramite faccette è sconsigliata a causa della necessità di preparazioni dentali eccessive.

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FAQ

Cosa sono le faccette dentali e a cosa servono?

Le faccette dentali sono sottili ricostruzioni indirette in ceramica che si applicano sulla superficie esterna dei denti anteriori. Hanno un aspetto estremamente naturale, permettono di migliorare estetica e proporzioni del sorriso e lasciano passare la luce, garantendo un risultato armonico e realistico.

In quali casi si possono applicare le faccette dentali?

Le faccette sono indicate quando:
i denti anteriori hanno ricostruzioni estese in composito poco estetiche;
serve modificare in modo significativo la forma o la lunghezza dei denti;
si desidera chiudere un diastema o i cosiddetti “triangoli neri” tra i denti;
occorre correggere lievi rotazioni o l’inclinazione degli incisivi, quando non è possibile ricorrere all’ortodonzia;
sono presenti discromie non risolvibili con lo sbiancamento;
si vuole uniformare la forma di un dente accanto a una corona già presente.

Quando non è consigliabile ricorrere alle faccette dentali?

Le faccette non sono indicate quando:
la quantità di tessuto dentale residuo è insufficiente (meno del 50% dopo la preparazione);
ci sono carie sottogengivali o cervicali estese;
il paziente è in età adolescenziale (meglio attendere i 21 anni, quando l’occlusione è stabile);
sono presenti gravi squilibri occlusali o precontatti;
è possibile ottenere lo stesso risultato estetico con trattamenti meno invasivi.

Le faccette dentali rovinano i denti naturali?

Per applicarle è necessaria una minima preparazione dello smalto, solitamente compresa tra 0,7 e 1 mm. L’obiettivo è sempre preservare il più possibile la struttura naturale del dente.

Qual è la differenza tra faccette e corone dentali?

Entrambe sono ricostruzioni indirette, ma differiscono per estensione:
Corone dentali: rivestono il dente a 360° e richiedono una preparazione più invasiva (1–1,5 mm su tutte le superfici). Sono indicate quando il dente è molto compromesso.
Faccette dentali: interessano solo la superficie esterna, con una preparazione molto più conservativa. Offrono vantaggi come:
preservazione della vitalità della polpa;
rispetto dei tessuti gengivali;
possibilità di mascherare discromie, migliorare estetica e funzione masticatoria con un approccio meno invasivo.

L’applicazione delle faccette è dolorosa?

No. La procedura viene eseguita in anestesia locale per garantire il massimo comfort. Dopo il trattamento, può verificarsi una lieve sensibilità transitoria, che tende a risolversi spontaneamente in pochi giorni.

Quanto dura un trattamento con faccette dentali?

Le faccette hanno una durata molto lunga: oltre il 95% risulta integra a 10 anni. Con una corretta igiene orale e controlli periodici, la durata può essere anche superiore.

Si possono sbiancare le faccette dentali dopo averle applicate?

No. I materiali ceramici (come disilicato di litio o zirconia) non rispondono ai trattamenti sbiancanti. Per questo, se si desidera un colore più chiaro, è bene effettuare prima lo sbiancamento dei denti naturali e poi realizzare le faccette sul nuovo colore.

Le faccette dentali si possono rompere o staccare?

È un’evenienza rara. Per ridurre al minimo questo rischio, il trattamento viene sempre preceduto da un accurato progetto protesico, che include analisi estetiche, funzionali e fonetiche, oltre a una fase provvisoria che consente di testare il risultato prima della finalizzazione.

Quanto costano in media le faccette dentali?

Il costo varia in base al caso clinico, ma mediamente si aggira intorno ai 750 € per dente. La valutazione personalizzata consente di stimare il piano di trattamento più adeguato.

Come si mantengono le faccette dentali nel tempo?

Non richiedono particolari attenzioni oltre a quelle previste per i denti naturali:
evitare di mordere cibi eccessivamente duri;
mantenere una scrupolosa igiene orale quotidiana con spazzolino e filo interdentale;
sottoporsi a regolari sedute di igiene professionale, durante le quali le superfici ceramiche vengono lucidate per preservarne la brillantezza.

È possibile realizzare faccette dentali “no-prep”?

Sì, in alcuni casi selezionati. Le faccette “no-prep” vengono applicate senza limare i denti e rappresentano l’approccio più conservativo. Sono indicate in presenza di spazi interdentali, discromie moderate o anomalie di forma e dimensione. Non sono invece adatte quando i denti sono affollati, eccessivamente ruotati o presentano discromie estese.

Fonti: 

– Smielak B, Armata O, Bojar W. A prospective comparative analysis of the survival rates of conventional vs no-prep/minimally invasive veneers over a mean period of 9 years. Clin Oral Investig. 2022 Mar;26(3):3049-3059. doi: 10.1007/s00784-021-04289-6. Epub 2021 Dec 20. PMID: 34927224; PMCID: PMC8898222.

– Shillingburg, H.T., Sather, D.A., Wilson, E.L., Cain, J.R., Mitchell, D.L., Blanco, L.J., et al. (2012) Fundamentals of Fixed Prosthodontics. 4th Edition, Quintessence Publishing Co. Inc., Chicago, 81-96.

– Vanlıoğlu BA, Kulak-Özkan Y. Minimally invasive veneers: current state of the art. Clin Cosmet Investig Dent. 2014 Nov 28;6:101-7. doi: 10.2147/CCIDE.S53209. PMID: 25506248; PMCID: PMC4258505

– Veneers: Fantasy, Risk, Success. Authors: Maciej ZarowWalter DevotoMargarida HenriqueLouis HardanMarco NicastroDaniele Rondoni. Edited by Quintessenz, 2023.

Informiamo i gentili pazienti che lo studio dentistico resterà chiuso per la pausa estiva da lunedì 11 agosto a venerdì 29 agosto. La segreteria riaprirà lunedì 18 agosto, mentre le attività cliniche riprenderanno regolarmente da lunedì 1 settembre.